mercoledì 16 luglio 2008

IL VOLTO NUOVO DELL'IMPRENDITORIA ITALIANA


IL FATTO...
Martedì mattina Matteo Cambi e i titolari di Jam Session finiti in prigione per bancarotta fraudolenta.
Nei prossimi giorni potrebbero arrivare al tribunale di Parma dirigenti o ex dirigenti del gruppo che detiene il marchio Guru. Il giro di soldi però era vasto e a essere interrogati potrebbero essere chiamati anche diversi esponenti dei team sportivi sponsorizzati.
Quello che è dato sapere al momento è che sono stati bruciati oltre 54 milioni di euro dai tre titolari finiti in prigione e che l'azienda, per cui la Procura di Parma non ha potuto che chiedere il fallimento, deve fare i conti con un buco di oltre 120 milioni di euro e che potrebbe allargarsi ancora di più.
L'altro versante della vicenda Guru è quello che riguarda il destino degli oltre 70 dipendenti che lavorano nella sede al centro artigianale Spip.
IL CAMBI PENSIERO...
Qual è il segreto per essere un leader?
Nell’imprenditoria: “Avere la sensibilità e quel pizzico di fortuna per capire al volo cosa il pubblico vuole. Continuare ad essere innovativo e non accontentarsi mai dei traguardi raggiunti”.
Nel jet set: “Dare sempre un’immagine vincente e di successo”.
Nella vita privata: “Continuare ad avere dei valori senza montarsi la testa nonostante tutto”.
E ORA?
Su "La Stampa" di oggi l'avvocato di Cambi comunica che il suo assistito si rifiuta di rispondere alle domande dei giudici perchè "in forte crisi depressiva dovuta all'astinenza da cocaina".

QUINDI?
Quindi il primo pensiero è che spiace che un marchio italiano che, tutto sommato, funzionava vada a finire in mano agli indiani perchè il proprio fondatore è un ladro. Spiace che 70 persone che lavorano per il successo di un azienda e su questa hanno programmato la propria vita, si ritrovino senza futuro.
Sarebbe quindi questo il modello di imprenditore giovane e di successo al quale mi devo inspirare? Quello che arriva con la sua Porsche a fare il gradasso al Billionaire e, con una mano sul culo di una troietta televisiva, comunica serio che nella vita privata di un mito come lui il segreto è continuare ad avere dei valori.
VALORI?Intendeva forse orologi, preziosi, BOT, azioni, roba del genere spero!
MA QUALI VALORI ??? Parli di responsabilità verso i tuoi collaboratori?Di integrità e correttezza commerciale?Di trasparenza nel pagare le tasse e seguire le leggi?O forse dell'uso di coca?
MA VAFFANCULO!Ladro, bugiardo e tossico!

martedì 15 luglio 2008

PER PRENDERSI UNA VITA - Max Pezzali


Ierisera ho giocato a calcetto, poi sono andato a casa e vista la pochezza dell'offerta televisiva ho preso un libro. Si tratta di un romanzo leggero che mi aveva colpito un pomeriggio in una libreria di Pinerolo, "Per prendersi una vita", scritto udite udite da Max Pezzali. Confesso di averlo preso dallo scaffale più per il rispetto dovuto a chi parla degli "anni d'oro del grande Real, quelli di Happy Days e di Ralph Malph..." che per vera convinzione nelle capacità narrative dell'autore.
Mi sono anche beccato un "bello!dev'essere un capolavoro!Va a cagare và...max pezzali!" da uno scettico Principe che è solito divorare libroni di ben altro spessore ma mi aveva colpito la piccola descrizione della seconda di copertina perchè poteva essere quella di uno dei miei racconti. "Il mercato di Instambul" per la precisione.
Così ierisera mi sono messo nel letto verso le 11 e mezza e ho iniziato a leggere capendone pagina dopo pagina le affinità con la mia storia. Beh...leggi e leggi...verso le due meno un quarto le 220 pagine del primo romanzo del ragazzo di provincia (come me) erano terminate.
In effetti ho trovato moltissime affinità con la storia scritta da me un paio d'anni fa, anche nel modo di raccontarle e nelle sensazioni provate dal protagonista, dalle cose fatte e pensate che forse sono un pò tutte uguali per chi, come me, è nato nella seconda metà degli anni 70 e ha vissuto il bello e il brutto delle cittadine di provincia.
In conclusione un romanzo leggibile, che scorre, non una pietra miliare dell'editoria italiana per carità, però uno scritto sincero, di pancia, in cui è facile riconscersi e scoprirsi con un sorriso mentre lo si legge.

lunedì 14 luglio 2008

PENSANDO ALLE VACANZE...

Ultimamente, com'è logico, quando ti incontri con qualcuno che sia per cazzeggio o per lavoro, si finisce col parlare di vacanza: dove vai? quando? sei in villaggio? con chi vai? ecc...
Bene, io non ho ancora deciso nulla! O meglio...
luglio: manco a dirlo!
agosto: fino al 10 sono messo veramente male. La settimana del 15 chiudo gli uffici ma ho da organizzare una mostra per il centenario dell'azienda a Pragelato e quindi...MAH!
Da lì in avanti non so bene....
arriviamo a settembre: 4-8 fiera dell'artigianato del Pinerolese, e ho detto tutto.
Poi spero di ritagliarmi una settimana/dieci giorni tra il 9/10 e il 17/18 in modo da essere in azienda il weekend del 20/21 per l'anteprima natale aziende.
Poi, ciliegina sulla torta, trasloco del negozio di Giaveno previsto per l'ultima settimana di settembre.
Spero di riuscire ad andare a New York in ottobre anche se difficilmente troverò complici per il viaggio e a me l'idea di partire da solo non mi entusiasma per niente. L'unico che mi diceva che ad agosto lavora è Gioa, il fabbro di via Piave, che però pensava a mete esotiche e cercava di intortarmi per farmi prendere la via del Brasile.
Si vedrà!
Gia che ne parliamo, voi dove andate?

BENVENUTO SEBASTIANO

La novità del fine settimana è che nella notte tra sabato e domenica è nato Sebastiano, il figlio di Luca (fratello di Roby).
Piccolo post per dargli il benvenuto e per pubblicare quello che lo zio Principe, fiero come un tomino, scrive del piccolo.
Sabato sera ero col Principe al castello di Buriasco per una festa "anni 90" (non la fine del mondo a essere sincero) e mi diceva che era in attesa perchè la nascita dell'erede di casa Priotto, il primo maschio da poter instradare sulla via nerazzura, era questione di ore oramai.
Domenica mattina mi manda un sms che cito testualmente:
"Stanotte quando sorseggiavo l'ultima Beck's, intorno alle 03:00, è nato Sebastiano, il nipote del Principe!Il cognome Priotto avrà un futuro!".

Ed eccolo qui, nella sua prima foto ufficiale, quando a occhio e croce avrà avuto circa 7 ore...

lunedì 7 luglio 2008

UN FAX PER LAMPARD


Stamattina mentre facevo colazione da Giò, visto che La Stampa era occupata, ho dato uno sguardo alla Gazza.
Pagina sull'Inter ovviamente e mi è venuto da ridere leggendo l'articolo che raccontava di come Branca oggi dovrebbe essere a Londra a seguito del fax inviato ieri dall'Inter al Chelsea in merito all'acquisto di Lampard. Niente da dire sul giocatore, anzi, fortissimo e molto utile, insieme a Cambiasso forma una delle migliori coppie centrali al mondo. Mi ha fatto ridere il fatto che in un mondo dove girano milioni di €uro on-line, si chiudono contratti e vendite al telefono o tramite mail, nel calcio ultramoderno di oggi l'Inter abbia mandato un fax al Chelsea.

Sembra di vedere il mio ufficio con mio papà che non utilizza la posta elettronica e si aggira con i suoi fogli in mano, li inserisce nel fax e aspetta il rapporto di spedizione.
Allo stesso modo mi vedo Moratti, Mourinho e Branca, seduti nell'ufficio del Presidente con il foglio di richiesta per Lampard scritto in bella sulla carta intestata nerazzurra, che infilano il foglio nel fax e poi pazientemente attendono che, come per magia, la macchina ne risputi un'altro in arrivo da Londra e scritto di suo pugno da Abramovich che dice: "Frankie è d'accordo, vi aspettiamo su da noi. Chiamate quando siete quasi qui così vi veniamo a prendere alla stazione."

LA PATERNITA' RENDE CIECHI?


Sabato, al solito, sono andato in piscina col Principe e guardandomi intorno ho notato che tutti o quasi i ragazzi con bimbi piccoli (e al sabato sono tanti) portavano gli occhiali.
A questo punto pensavo: ma la paternità rende ciechi? O più probabilmente eri già un pò Enrico la talpa prima ma piuttosto di metterti gli occhiali ti saresti buttato sotto un tir mentre adesso che i giochi sono fatti puoi tornare a vedere i contorni delle cose.
Oppure ancora, fa parte di un kit del novello padre, una sorta di "abbigliamento consigliato" che comprende ciabatta, infradito o sabot, pantaloni a pinocchietto (tendenzialmente di colori improponibili) e maglietta over-size?

IL PRINCIPE A MONTECARLO


Esatto, il Principe A Montecarlo e non DI Montecarlo.Perchè se Prince Albert entra al Jimmy'z s a bordo di Rolls Corniche e ordine da bere a tutto spiano senza pensare al conto finale, il Principe (de noartri s'intende) arriva al prestigioso locale monegasco a bordo di una Croma argento (la mia per la precisione), entra deciso noncurante della gente all'ingresso e si dirige verso il bar esterno con fare determinato e 50 €uro in mano. Giunto lì, ordina 4 cuba libre e passa i 50 al barista guardandosi intorno con fare voglioso. Il barista da par suo prepara i coktail e poi rivolto al Principe fa:"Monsieur, c'est 120 €urò s'il vous plait". il Principe, un pò perplesso dalla richiesta e non avendo capito del tutto quello che il barman chiedeva a causa della musica ma soprattutto del vestitino succinto della fanciulla al suo fianco, gli passa altri 20 €.
Il barman lo guarda scettico e ripete la richiesta.
Il Principe questa volta ha sentito bene, lo guarda fisso, si allunga sulle punte per parlargli più fa vicino e, con pacatezza e classe, gli fa:" COSA? CENTOVENTI EURO?? MA TU SEI DEFICENTE!". Nel frattempo è arrivato anche il capo del barman ed entrambi si giustificano imbarazzati:"mais Monsieur...c'est le local!". E lui incalzante:"MA C'EST LE LOCAL UN CAZZO!Tò, prendi 100, dammi 20 e va bene così...anzi VOGLIO PURE IL RESTO!". Recupera i suoi cocktail, saluta la succinta al suo fianco e mi raggiunge.
Sembrerebbe finita lì ma dopo 10 minuti riappare il barman con un vassoio d'argento, va dal Principe e allungandogli il vassoio sussura: "Monsieur, c'est a vous". Sul vasssoio? 4 € di resto di prima! UNO SPETTACOLO!
Ne abbiamo ballate e bevute ancora un paio e poi ci siamo ritirati vergognandoci come due ladri quando i parcheggiatori dopo aver portato, nell'ordine, un F430 nero, una Maserati Quattroporte, un Gallardo bianco e un'altra F430, sono arrivati con la magica Croma argento con suo bel marchietto TO sulla targa e una tempesta di moscerini sul muso.
Al pensiero della mia Spider a casa, ho quasi riflettuto sull'idea di far finta che non fosse mia e abbandonare il Principato in taxi.